Infarto cuore, ipertensione, colesterolo alto: è ancora possibile immergersi?

Rispondono il Dott. Pasquale Longobardi e il Dott. Paolo Della Torre

Laureati in Medicina e Chirurgia, con specializzazione in Medicina del Nuoto e delle Attività Subacquee all’Università G. d’Annunzio di Chieti.

medici subacquei Longobardi e Della Torre

Dopo almeno sei mesi dall’infarto acuto, generalmente è possibile immergersi previa idoneità medica per il ritorno all’immersione eseguita da un medico subacqueo.

In caso di ipertensione arteriosa e alterazione del colesterolo è necessario valutare l’entità di eventuali danni d’organo. In entrambi i casi il Centro Iperbarico di Ravenna richiede:

  • elettrocardiogramma sotto sforzo con il calcolo della capacità funzionale del cuore attraverso il valore del Metabolic Equivalent of Tasks (MET) e/o del consumo di ossigeno (VO2).
  • ecocardiografia con valutazione della frazione di eiezione ventricolare (FE) che deve essere nella norma (65% circa). In caso di dubbio per ischemia cardicaca si richiede la ecocardiografia da stress con dobutamina o dipiramidolo. Se necessario angioTC coronarica o coronarografia.
  • consulenza oculistica con valutazione del fondo oculare.
  • esami del sangue (nell’ultimo mese): emocromo, creatininemia, emoglobina glicosilata, esame delle urine, microalbuminuria, colesterolo totale, colesterolo LDL, PCR, omocisteina, proteina S.

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Il Centro Iperbarico di Ravenna è una struttura sanitaria privata accreditata con il Sistema Sanitario Nazionale. Siamo specializzati nella cura di patologie trattabili con la somministrazione di ossigeno in camera iperbarica e nel trattamento di ferite che non si chiudono con trattamenti tradizionali (ferite difficili).